Le Regole del Gioco

Le Regole del Gioco

Il settore del gioco non è il solo permeabile all’infiltrazione mafiosa, ma balza agli onori delle cronache perché è oggettivamente interessante per le mafie, ciò deriva dal fatto che la capillarità della presenza sul territorio delle agenzie di scommesse rende appetibile l’infiltrazione quantomeno per tre motivi: possedere un’agenzia di scommesse o una sala bingo che consente di riciclare denaro di provenienza illecita, consente di avvicinare persone in difficoltà, proporre denaro e fare usura; controlla e consente il controllo del territorio, una presenza di un’agenzia fidata dove far giocare persone che devono far riciclaggio e comunque creare un nucleo di incontro.

Questo per quanto riguarda il gioco fisico, per quanto riguarda invece l’online siamo in un campo ancora più incontrollato, perché, non tanto le concessioni date in Italia che sono controllate dai monopoli di Stato, ma collocare le piattaforme all’estero e acquisirle come hanno fatto le mafie nell’ultima operazione, in termini di tempo, condotta dalla DNA in varie regioni italiane è molto più agevole, in quanto il gioco online sfugge alla regolamentazione europea. Quest’ultima va urgentemente apprestata, perché non basta la direttiva antiriciclaggio a prevedere dei controlli, che ovviamente un’online abusiva non applica, ma serve una regolamentazione uniforme che consenta di rendere tracciabili tutte le piattaforme perché come succede nel nostro Paese devono ricevere autorizzazione in ciascun paese europeo e l’autorizzazione deve essere unica, come succede per l’apertura di una banca.

Il gioco non è di per sé illegale, in Italia esso è riservato allo Stato con una legge del 1948, questo significa che lo Stato lo può proporre, lo può gestire e così fa attraverso i monopoli di stato, con un’autority destinata a questo. I concessionari italiani operanti in Italia, hanno obblighi molto stringenti e soprattutto quelli pubblicitari. Ci sono delle regole molto ferree per quanto riguarda il gioco dei minori, per quanto riguarda la pubblicità sui giochi, per cui ogni questione relativa allo stato “biscazziere” va considerata come non attendibile, poiché basta andare sul sito dei monopoli di stato dell’AAMS e ci si rende conto di quanto sia puntuale la regolamentazione.